mercoledì 30 settembre 2020 - 8:57:21 sera

"Hope Probe": un viaggio di volontà e di traguardi per i giovani degli Emirati Arabi Uniti


ABU DHABI, 6 luglio 2020 (WAM) - Gli Emirati Arabi Uniti stanno avanzando verso risultati più globali nel campo dello Spazio, mentre la Missione Emirates Mars, "Hope Probe", verrà lanciata tra nove giorni.

Hope Probe, il primo progetto arabo che mira a esplorare altri pianeti, è un messaggio di speranza per tutti i popoli della regione per riprendere la ricca storia dei risultati scientifici arabi e islamici. Riflette anche gli ambiziosi e continui sforzi degli Emirati Arabi Uniti per sfidare l'impossibile.

I membri del team di lancio della sonda, attualmente in Giappone, hanno tenuto un'intervista a distanza tramite videoconferenza, dove hanno espresso il loro orgoglio per la partecipazione al progetto pionieristico.

Suhail Al Dhafari Al Muhairi, Vice Project Manager del Team di Sviluppo della Sonda, ha dichiarato che più di 30 ingegneri Emiratini di varie specializzazioni hanno partecipato al processo di sviluppo e che i membri del team Emiratini hanno svolto un ruolo guida nel processo di progettazione e produzione, producendo e installando circa 60 pezzi meccanici.

Omar Alshehhi, responsabile dell'Integrazione e dei Test della missione Emirates Mars, ha spiegato il suo ruolo come parte del team di progetto, affermando che all'inizio del progetto, ha disegnato le apparecchiature elettriche e meccaniche di terra utilizzate nella sonda, ha testato dispositivi scientifici e condotto altri test che simulano l'ambiente spaziale.

Youssef Al Shehhi, ingegnere dei sistemi termici, ha affermato che i loro compiti riguardavano la progettazione e la produzione del sistema d’isolamento termico della sonda, oltre a fare diversi test, come la simulazione dell'ambiente spaziale.

Khalifa Al Muhairi, ingegnere dei sistemi di comunicazione, ha sottolineato di aver partecipato alla progettazione dei dispositivi di comunicazione che collegano la sonda e la stazione di missione, ha fatto numerosi test e verificato le frequenze.

Mahmoud Al Awadhi, Ingegnere dei sistemi meccanici, ha dichiarato di essere stato incaricato di progettare la struttura esterna della sonda, dopo aver ricevuto i requisiti per le attrezzature scientifiche e il razzo, aggiungendo che il suo lavoro includeva la fornitura di combustibile alla sonda, che è un processo di sei ore, notando che ha fatto molti test per assicurarsi che non ci fossero perdite.

Ahmed Al Yammahi ha espresso il suo orgoglio per essere presente con il team in Giappone e ha sottolineato che il suo compito è supportare le operazioni meccaniche e il trasferimento sicuro della sonda dagli Emirati Arabi Uniti in Giappone.

Essa Al Mehairi, Responsabile dei Sistemi Elettrici della sonda, ha dichiarato di aver aderito al progetto nel 2015 e di essere stato incaricato di stimare le dimensioni dei pannelli solari necessari per caricare la batteria della sonda, rilevando che ha fatto test per verificare la sicurezza dei pannelli e valutato tutti i sistemi energetici per testare le loro prestazioni.

Mohammed Al Amri, ingegnere meccanico, ha spiegato di aver progettato le apparecchiature meccaniche di supporto terrestre della sonda e di aver partecipato alla progettazione di apparecchiature scientifiche, apparecchiature di supporto meccanico e altre apparecchiature che favoriscono l'integrazione, nonché vari dispositivi elettronici utilizzati dalla sonda.

Ha aggiunto di aver partecipato a test ambientali e test sui pannelli solari per accertare la capacità della sonda di esibirsi in modo sicuro nello spazio.

Mohammed Nasser Al Ahbabi, direttore generale dell'Agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti, ha ringraziato i giovani impiegati degli Emirati e i team di lavoro del progetto.

Nella sua dichiarazione all’Agenzia degli EAU, WAM, Al Ahbabi ha dichiarato: "I nostri giovani hanno dimostrato di essere degni di rappresentare gli Emirati Arabi Uniti e hanno raggiunto una posizione che molte persone possono solo sognare, rafforzando la posizione degli Emirati Arabi Uniti, diventati un modello da seguire in scienza, conoscenza, innovazione e sostenibilità. " Gli Emirati Arabi Uniti sono determinati a raggiungere le proprie ambizioni legate allo Spazio e sono a pochi giorni dal lancio di Hope Probe verso il Pianeta Rosso.

Tradotto da: G. Mohammed.

https://www.wam.ae/en/details/1395302853482

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